Festeggiamo la Pasqua con la regina dei dolci tipici: la “pastiera”

La Napoli tradizionale legata al mito della pastiera. La pastiera è il dolce “femmena” per eccellenza della tradizione culinaria napoletana. Le sue origini sono antichissime e proviene dai culti pagani per celebrare l’arrivo della primavera. La leggenda dice che la sirena Partenope scelse come dimora l’incantevole golfo di Napoli e da lì cantava una dolcissima melodia. La gente decise di omaggiarla con dei doni, ciascuno dei quali aveva un significato particolare. La sirena mescolò questi doni e ne uscì fuori la prima pastiera.

Oggi la pastiera è il dolce tradizionale con cui si festeggia la Santa Pasqua ed è il simbolo della pace. Per i vicoli di Napoli le vetrine  delle pasticcerie espongono la pastiera come un “trofeo” e tra di loro c’è una vera e propria competizione. Nelle case c’è fermento per la preparazione che è molto complessa, lunga e laboriosa. Si cerca di rispettare tutti i passaggi della ricetta tradizionale perchè deve essere perfetta. Sulle tavole  viene presentata come una regina accompagnata da un dolce liquore.   Spero di avervi fatto venire l’acquolina in bocca e siete ancora in tempo per comprarla o prepararla!

Volete sapere la ricetta?

Ingredienti

Per la pasta frolla: 3 uova intere 500 g di farina 200 g di zucchero 200 g di strutto per il ripieno: 700 g di ricotta di capra- gr. 600 di zucchero 400 g di grano cotto 80 g di cedro candito-gr. 80 di arancia candita 50 g di zucca candita (si chiama cucuzzata) oppure altri canditi misti un pizzico di cannella 100 g di latte 30 g di burro o strutto 7 uova intere 1 bustina di vaniglia 1 cucchiaio d’acqua di mille fiori 1 limone Prima di tutto procuratevi del grano a chicchi, preferibilmente tenero, va bene anche quello duro. Lasciatelo in una terrina per 3 giorni e ricordatevi di cambiare l’acqua al mattino e alla sera. Poi scolatelo e sciacquatelo con acqua corrente e, quando è ben pulito, mettetelo a cuocere. per 500 gr. di grano è sufficiente una pentola con 5 litri d’acqua, a fiamma alta fino alla bollitura. Abbassate quindi la fiamma e continuate la cottura per circa un’ora e mezza senza mai girarlo. A cottura ultimata salarlo a piacere e scolarlo. Per preparare i dolci di grano, ovviamente, il sale non va aggiunto.Questa cottura è valida per la preparazione di tutte le ricette a base di grano. Il grano cotto può essere conservato in frigorifero per una settimana circa. Al momento di utilizzarlo, per preparare la ricetta desiderata, portate l’acqua in ebollizione, immergetevi il grano e fatelo bollire per circa 5 minuti. Preparate la pasta frolla mescolando tutti gli ingredienti , formate una palletta e lasciatela riposare. Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.

Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio e un pizzico di cannella. Lavorate il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile. Aggiungete una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamate il tutto con il grano. Prendete la pasta frolla e distendete l’impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello  e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte  eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.

Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto. Infornate a 180 gradi per un’ora e mezzo finch’è la pastiera non avrà preso un colore ambrato.

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