Terro(M)nia: il ritorno alle origini

La malafemmena scrive non con la presunzione di saper scrivere, ma con la volontà di raccontare la sua terra in maniera molto passionale. La malafemmena resta senza parole quando un cortese professore di Storia e Letteratura definisce il suo blog “una signorile  finestra che apre sulle meraviglie di Partenope”.

Il professore si chiama Gerardo Magliacano e ha scritto un romaggio(romanzo-saggio) dal titolo Terro(M)nia la cui presentazione ha colpito la Malafemmena. La malafemmena  condivide l’idea che Napoli rappresenterà il e la “capitale” da e con cui rigenerare l’umanità.

Il protagonista della storia, salernitano di origine e di formazione, si trasferisce, una volta conseguita la laurea, nelle “fertili” terre del Nord, con la speranza di rifarsi una vita dignitosa. Ma dopo  un decennio speso a creare ricchezze per il Nord, contribuendo ad ampliare il divario tra le due Italie, i morsi della coscienza lo riportano a rivalutare quella coatta condizione d’emigrato (che gli si era presentata nelle false spoglie di scelta), e a recuperare un rapporto con la sua terra che si stava lacerando. Inoltre, da alcuni incontri con delle sue vecchie conoscenze – la mela annurca, l’aglianico, un’alfasud targata SA, un album Panini del campionato 1986-87, i libri di Silone, il vinile “Terra mia” di Pino Daniele e altri amici –  capisce che le sue radici trapiantate in quelle nordiche e gelide lande non daranno mai dei frutti, oltre a correre il rischio di inaridirsi. Comprende che “le radici spesso sono più forti dei rami: la terra protegge e nutre, il sole, il vento e la tempesta a volte non lasciano appigli”. Decide allora di tornare alla (sua) terra e riconciliarsi con essa, lottare per quella madre-terra  che gli aveva dato la vita e accudito nella sua crescita. In fondo era in debito con Lei ed era ora di saldarlo. Sapeva che la sua era una terra generosa, rimasta umile e umana, e che ancora conservava un’anima, anche se in superficie puzzava di disfacimento e vestiva abiti di degrado. E voleva che il mondo lo sapesse, soprattutto quel nord che invece in apparenza sfoggiava una mise signorile ed emanava fragranze mondate, mentre nel profondo covava un atarassico vuoto.  Il protagonista-narratore della non-fiction nouvelle intraprende, quindi, un viaggio di ritorno alla (sua) terra con l’intento di fondare un movimento politico-culturale che, partendo dal Meridione, potesse dare una nuova vita e garantire un futuro all’Italia e alla vecchia e decadente Europa: la passionalità e l’umanità del Sud salveranno l’Occidente.

 

La malafemmena crede cosi come l’autore di Terro (M)nia che il Meridione abbia una marcia in più e l’antidoto per combattere il sistema italiano economico-finanziario corrotto e marcio .  La malafemmena crede che il Meridione sia una fetta dell’Italia martoriata e abbandonata. Chi ci governa non intende cambiare la situazione perchè è consapevole del fatto che il Sud ha un potenziale incredibile che potrebbe far paura. La malafemmena non intende dire che il Sud sia migliore del Nord,ma non capisce il motivo per cui il Nord si senta migliore del Sud. I napoletani tendono spesso a sentirsi unici per il patrimonio di cui godono, ma lo fanno per reagire agli attacchi razzisti e violenti che subiscono da circa 150 anni.

Magliacano si sente in dovere di dire , per onestà intellettuale e di analisi, che “il sentirsi migliori non ci rende né ci renderà migliori”. La continua lotta tra Nord e Sud, tra chi è migliore e chi è peggio, ha solo portato miseria nel e al Bel Paese. L’autore, cosciente del pragmatismo di quell’ asserzione, sa che nulla in questo mondo è perfetto, né lo sarà, ma che ogni cosa deve essere costantemente perfezionata: questo è il compito dell’uomo rimasto legato alla terra e fedele alla sua umanità.

Terro(M)nia:il ritorno alle origini

 

Annunci

Un pensiero riguardo “Terro(M)nia: il ritorno alle origini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...