Tradizione di Carnevale napoletana

Ma qual è la vera tradizione carnevalesca napoletana?  Pochi la conoscono.

Durante il periodo di Carnevale  tutte le pasticcerie espongono come un trionfo le chiacchiere e il sanguinaccio che hanno preparato. In questo modo ci siamo abituati a pensare al Carnevale solo come un evento caratterizzato dal consumo del cibo e dal mascheramento dei bambini.                                                                                                                                                                   In realtà il carnevale napoletano è tutta un’altra storia . E’ la storia di un carnevale che dai salotti sconfinò nelle piazze.                       Un Carnevale, dunque, sinonimo di riscatto sociale da parte del popolo partenopeo.

All’epoca aragonese  il Carnevale era festeggiato dagli aristocratici che partecipavano a grandi ricevimenti, indossando costumi e fulgide armature.  Nel XVI sec il popolo decise di appropriarsi di questa festa, inscenando sguaiati canti e rappresentazioni in maschera lungo via Toledo. La festa era organizzata dalle Corporazioni di arti e mestieri, ma sovvenzionata dai nobili che si intrufolavano volentieri.

All’epoca borbonica venivano allestiti carri allegorici su cui c’era una grande abbondanza di cibo che veniva preso d’assalto dal popolo napoletano che era sempre affamato.  I carri vennero poi sostituiti dalle cuccagne, allestite in sei giorni da una serie di architetti e di artigiani, che le addobbavano con caciocavalli, prosciutti, pollastri, capretti, quarti di bue, agnelli e vino, che venivano offerti poi alla plebe durante le quattro domeniche di Carnevale. Le maschere al seguito dei carri si esibivano in cartelli carnevaleschi propri, cioè canzoni dialettali scritte su pezzi di carta o di stoffa che scherzosamente decantavano le attività e i  prodotti delle corporazioni e infine venivano lanciati al pubblico . I  cortei che danzavano festosi al ritmo di strani strumenti come il putipù, o’triccheballache e o’scetavaiasse.                                                                                                                                                     Oggi tutto questo è andato a finire nel dimenticatoio e ci sono molte associazioni che cercano di riportare in vita questa tradizione che associa il Carnevale alla volontà di riscatto sociale  e di cambiamento.

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3 pensieri riguardo “Tradizione di Carnevale napoletana

      1. Di nulla, l’ho trovato veramente interessante! Tutto quello che riguarda le tradizioni, il folklore e le vecchie abitudini di Napoli e della Campania suscita il mio interesse. Complimenti di nuovo

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